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Vuelta 2022, si chiude un’era

Immagine di copertina
Remco Evenepoel. Credit: EPA/Javier Lizon

Il colombiano Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates) ha vinto l’ultima tappa della 77ma Vuelta Espana, il carosello di 97 chilometri nel centro di Madrid. Il corridore sudamericano ha preceduto in volata la maglia verde, il danese Mads Pedersen (Trek Segafredo), ed il compagno di squadra, il tedesco Pascal Ackerman. La corsa spagnola si è chiusa così con la vittoria del 22enne fiammingo Remco Evenepoel (Quick Step Alpha Vinyl) che ha preceduto i due corridori spagnoli: Enric Mas (Team Movistar), secondo a 2’07”, ed il non ancora ventenne Juan Ayuso (UAE Team Emirates), terzo a 5’10”.

Il successo di Evenepoel segna la fine di 44 anni di digiuno per il Belgio nei grandi giri. L’ultimo trionfo risaliva al Giro d’Italia 1978 vinto da Johan De Muynck con Felice Gimondi in versione gregario di lusso. A marcare ancor di più il senso di passaggio di consegne odierno sono state le ultime pedalate in una grande corsa a tappe di due dei più grandi campioni del terzo millennio: Alejandro Valverde (Team Movistar) e Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan).

Il 2022 ha visto i grandi giri conquistati da tre corridori che non avevano mai vinto una gara di tre settimane: l’australiano Jai Hindley (Bora Hansgrohe) al Giro, il danese Jonas Vingegaard (Jumbo Visma) al Tour e Remco Evenepoel alla Vuelta. Questa istanza si era verificata per l’ultima volta nel 2019. Una nuova generazione di campioni ha, dunque, preso possesso dello scenario del ciclismo mondiale rendendo lo sport emozionante come non mai nella sua ultracentenaria storia. Tristemente, l’Italia di tutto ciò, soprattutto nelle corse in linea, è mera spettatrice, dovendosi accontentare degli occasionali, ancorché prestigiosi, successi contro il tempo di Filippo Ganna (Ineos Grenadiers).

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