Netflix lancia la velocità aumentata: in un giorno si possono vedere 36 ore di serie tv
Sarà possibile vedere un film o una serie tv a una velocità aumentata di 1,5 volte rispetto al normale: potenzialmente, ogni abbonato potrebbe così disporre di 36 ore di visualizzazione in una normale giornata da 24
Netflix lancia i film a velocità aumentata: così i giorni dureranno 36 ore
Divorate così tante serie tv che vi ritrovate spesso a dire che 24 ore non vi bastano più, che vorreste avere più tempo, persino diminuire il sonno: bene, se vi riconoscete in questa descrizione, sappiate che Netflix sta per “inventare” i giorni da 36 ore.
Sì, avete letto bene: la più popolare piattaforma di streaming sta pensando di andare incontro a tutti quegli abbonati più affezionati che vorrebbero avere più tempo per usufruire dei suoi contenuti pressoché infiniti. Come? Lanciando i film a velocità aumentata. Pellicole, dunque, che si possono vedere con una velocità massima che arriva fino a 1,5 volte rispetto al normale.
In questo modo, ipoteticamente, guardando film a velocità 1,5 ognuno dei 160 milioni di abbonati di Netflix in tutto il mondo avrebbe a disposizione 36 ore di visione nel corso di un normalissimo giorno da 24. Fantascienza? Ormai la piattaforma americana ci ha abituati che niente è impossibile.
Netflix ha annunciato di aver già fatto partire una sperimentazione con i film a velocità aumentata: il test va avanti da qualche mese ed è valido solo su alcuni tipi di dispositivi. E in fondo non è neanche una grande novità, se consideriamo che altre piattaforme (come Youtube) dispongono già da tempo di questa funzione.
Tutti noi almeno una volta (siamo sinceri, dai) abbiamo portato avanti artificialmente un film, una serie tv o un documentario per vedere più velocemente come procedeva la storia. Anche a costo di sacrificare il piacere di alcune scene. Il tema più che altro è che, con la sperimentazione dei film a velocità aumentata, Netflix potrebbe rendere ordinaria quella che finora era una deviazione di pochi. E che nel tempo tanti registi e attori si sono affrettati a criticare, considerandola una pratica che deturpa la bellezza delle opere e rende sempre più liquida, immediata ed effimera la settima arte, seppur in streaming.