Ddl Spazio, Andrea Casu del Pd ottiene una prima vittoria contro Musk in Parlamento: “Paletti chiari per la sicurezza digitale”

La Commissione attività produttive della Camera ha approvato due emendamenti all'articolo 25 del Ddl Spazio proposti dal deputato dem, introducendo il tema della salvaguardia della sicurezza nazionale e del ritorno industriale per il sistema-Paese
La Commissione attività produttive della Camera ha modificato il ddl Spazio, introducendo il tema della salvaguardia della sicurezza nazionale e del ritorno industriale per il sistema-Paese, grazie alle proposte e agli emendamenti del Pd sottoscritti anche dal Movimento 5 stelle (M5S), da Alleanza Verdi Sinistra (Avs) e da Azione.
“Sulla legge in materia dello spazio, il Pd ha chiesto al Governo di scrivere in maniera chiara norme che, ancor più nello scenario geopolitico che stiamo vivendo, mettano in sicurezza l’autonomia e la sovranità digitale del nostro Paese”, spiegano in una nota i deputati dem Vinicio Peluffo, Andrea Casu, Andrea Gnassi e Alberto Pandolfo che stanno seguendo il provvedimento in Commissione alla Camera.
“L’Italia non dovrà mai essere messa sotto ricatto da un soggetto privato straniero che fornisce le connessioni satellitari: questo provvedimento era nato in un’altra era geopolitica ci auguriamo che le vicende che stanno avvenendo in queste ore in Ucraina aprano gli occhi a tutti sulla necessità di inserire paletti chiari e inequivocabili”, prosegue il comunicato riferendosi al servizio Starlink del miliardario alleato del presidente Usa, Donald Trump, Elon Musk.
La Commissione ha approvato due emendamenti all’articolo 25 del Ddl Spazio, che definisce la riserva di capacità trasmissiva nazionale, proposti dai deputati dem. “Viene introdotto il tema della salvaguardia della sicurezza nazionale e del ritorno industriale per il sistema Paese”, spiegano Peluffo, Casu, Gnassi e Pandolfo. “In aula ripresenteremo anche le altre nostre proposte, purtroppo inspiegabilmente bocciate”.
“Se si guarda all’interesse nazionale va data priorità alle imprese e alle strategie nazionali ed europee e solo in caso di comprovata impossibilità attraverso il coinvolgimento di Paesi appartenenti alla Nato sempre attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e istituzionali”, concludono i parlamentari del Pd.
Gli sviluppi in Parlamento hanno suscitato il commento sarcastico di Andrea Stroppa, considerato il “braccio destro” di Musk in Italia: “La maggioranza e governo stanno per varare la legge sullo spazio. Mi dicono che sarà ‘europeista’ (franco-tedesco) e in seconda battuta considererà sistemi NATO come Starlink (tipo ruota di scorta)”, ha scritto su X. “Non ne sono sorpreso. Sempre avanti!”.