“Autostrade ha chiesto ai suoi dipendenti di devolvere parte del loro stipendio per le famiglie di Genova”. Ma la società smentisce
La società ha inviato un modulo a casellanti, operai e segretarie da compilare per donare ore di lavoro destinate al risarcimento delle famiglie delle vittime del crollo del ponte Morandi
La società Autostrade per l’Italia ha inviato una lettera ai propri dipendenti chiedendo di donare una parte del proprio stipendio per risarcire le famiglie delle vittime del crollo del ponte Morandi avvenuto lo scorso 14 agosto.
Nel documento spedito da Carlo Parisi, responsabile delle risorse umane e industriali della società, si legge: “Gentili colleghi, coloro che volessero volonatariamente donare il valore di una o più ore di lavoro a favore delle famiglie delle vittime della tragedia del crollo del ponte Morandi dovrà compilare il modulo qui sotto”.
Compilandolo si autorizza Austostrade a trattenere ore di lavoro che saranno donate alle famiglie colpite dal disastro.
La notizia è stata riportata dai quotidiani Libero e La Verità. Anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli è intervenuto e ha commentato la notizia definendo la richiesta di Autostrade “ignobile”.
Su Twitter Toninelli ha allegato anche la foto del documento ufficiale diffuso dall’azienda ai dipendenti.
È incredibile leggere di #Autostrade che chiede ai suoi dipendenti di devolvere parte dello stipendio per risarcire le vittime di #Genova. Scaricare i costi del disastro sui lavoratori è semplicemente ignobile. pic.twitter.com/q1UBemn00C
— Danilo Toninelli (@DaniloToninelli) 16 settembre 2018
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La replica di Autostrade
Nel comunicato dell’ufficio stampa di Autostrade diffuso da Repubblica si legge la smentita della società: “L’idea e la richiesta non vengono da noi. Si tratta dell’iniziativa autonoma di un gruppo di lavoratori che ha ritenuto di raccogliere fondi a sostegno delle famiglie”.
Secondo quanto riportato, società Autostrade però sostiene di avere fatto da tramite: “Ci hanno semplicemente chiesto di diffondere la richiesta. Il management di Autostrade non c’entra nulla”.
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