Terremoto in Croazia, crollati asilo e ospedale: morta una bambina. “È come Hiroshima”
Distrutto il centro di Petrinja, si tirano fuori i bambini da sotto le macerie
Terremoto Croazia, crollati asilo e ospedale
Il centro di Petrinja, epicentro del sisma in Croazia, una cinquantina di chilometri a sud di Zagabria, sarebbe stato completamente distrutto dalla scossa di terremoto di magnitudo 6.3 avvenuta oggi 29 dicembre. Come riferiscono i media locali, per ora vi sarebbe una vittima accertata, una minore di 12 anni morta sotto le macerie.
Secondo il sito vecernji.hr, che sta seguendo minuto dopo i minuto gli eventi dopo la scossa, tra gli edifici crollati ci sarebbero anche un asilo e un ospedale. Il sindaco di Petrinja, Darinko Dumbovic, ha raccontato: “Abbiamo tirato fuori dalle macerie un bambino di quattro anni, la città è distrutta, non si può più vivere. È un disastro. Le madri piangono per i loro figli, non stiamo cercando di capire cosa è successo in un asilo. Anche mia moglie mi ha chiamato, è stata colpita alla testa. Abbiamo bisogno di aiuto”.
Nelle parole del sindaco tutta la disperazione dopo il terremoto che ha colpito il Paese: “È come Hiroshima, non ho più mezza città. Sono attualmente di fronte a una ragazza che è morta, stiamo aspettando aiuto”.
“Le prime scene di Petrinja sono davvero drammatiche, ci sono molte macerie”, si legge poi sul sito web di Radio Sarajevo. E in un tweet la Croce Rossa Croata, intervenuta per i soccorsi, parla di “situazione molto grave”.
Intanto, il governo ha subito mobilitato l’esercito, inviando nella città colpita un primo contingente di 300 militari.
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