Una quindicenne ha proposto nuove emoji con kefiah e hijab
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Una ragazza saudita residente in Germania ha ideato delle emoji che rappresentino la cultura arabo-musulmana, alimentando il dibattito sul multiculturalismo in Europa
Un’adolescente saudita ha avuto l’idea di proporre alcune emoji che rappresentino la cultura arabo-musulmana, emoji con la kefiah e con l’hijab.
Rayouf al-Humedhi, 15enne saudita ma residente in Germania, ha sottoposto all’Unicode Consortium, l’organizzazione che esamina e sviluppa le nuove emoji, la sua idea e se la proposta sarà approvata diventerà disponibile per tutti nel 2017.
La ragazza ha spiegato alla Bbc come è nata la sua idea: “Oggi, sentirsi rappresentati è estremamente importante. Le persone vogliono essere comprese e accettate, specialmente nel mondo tecnologico. È qualcosa di importante, le emoji sono ovunque”, ma, dice Rayouf, non ce n’è nessuna che rappresenti le donne musulmane che indossano il velo, nonostante nel mondo siano tantissime.
La versione finale della proposta verrà sottoposta all’Unicode a novembre. Ma già adesso l’idea della quindicenne ha innescato un dibattito che coinvolge il tema della presenza islamica in Europa: la questione del velo, dell’uguaglianza di genere, della libertà religiosa e della tradizione secolare europea, e anche i timori legati all’immigrazione e al terrorismo. Un dibattito, insomma, che affronta il delicato tema del multiculturalismo nel nostro continente.