Ucraina, l’Ue continua a imporre sanzioni alla Russia: bandito l’import di alluminio primario e l’export di console per videogiochi

Imposte restrizioni ad altre 73 navi della cosiddetta "flotta ombra" usata dal Cremlino per esportare petrolio e importare munizioni e ad altri 48 individui e 35 organizzazioni
L’Unione europea continua a imporre sanzioni contro la Russia in conseguenza dell’invasione dell’Ucraina, malgrado l’avvio dei colloqui tra gli Stati Uniti e il Cremlino. Come annunciato sui social dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, una riunione dei diplomatici dell’Ue ha raggiunto oggi un accordo sul sedicesimo pacchetto di sanzioni da imporre contro Mosca, che prevede, tra l’altro, il bando all’importazione di alluminio primario russo, limiti all’esportazione di console per videogiochi in Russia e l’inserimento nella black list comunitaria di altri 48 individui e 35 organizzazioni e di 73 nuove navi della cosiddetta “flotta ombra” usata dal Cremlino per esportare petrolio e acquistare munizioni.
L’intesa, che in gran parte rispecchia la proposta presentata negli scorsi giorni proprio dalla Commissione europea, sarà discussa dai ministri degli Esteri dell’Unione nel vertice previsto lunedì 24 febbraio a Bruxelles, che celebrerà il terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. “Accolgo con favore l’accordo sul nostro 16esimo pacchetto di sanzioni (contro la Russia, ndr)”, ha scritto oggi su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “L’Ue sta reprimendo con ancora più durezza i tentativi di elusione (delle sanzioni, ndr), prendendo di mira un maggior numero di navi della flotta ombra di Putin e imponendo nuovi divieti di importazione ed esportazione”. “Ci impegniamo a continuare a fare pressione sul Cremlino”, ha poi promesso l’ex ministra della Difesa tedesca.
Cosa prevedono le nuove sanzioni Ue contro la Russia
L’accordo raggiunto oggi a Bruxelles prevede un’introduzione graduale del divieto di importazione di alluminio primario, prodotto cioè dal minerale di bauxite, a partire da un anno dall’adozione ufficiale del nuovo pacchetto di sanzioni, che prevede anche l’inserimento di altri 48 individui e 35 organizzazioni all’elenco dei soggetti sanzionati, sottoposti al congelamento dei beni e al divieto di viaggio nell’Ue.
Altre 73 navi vanno invece ad aggiungersi alla blacklist delle 79 imbarcazioni, principalmente petroliere, già sanzionate e utilizzate dalla Russia per esportare greggio all’estero eludendo il tetto al prezzo imposto da Bruxelles o per contribuire allo sforzo bellico, trasportando ad esempio munizioni da Paesi come la Corea del Nord. L’intesa amplia inoltre i criteri adottati dall’Ue per sanzionare i proprietari e gli operatori delle navi della cosiddetta “flotta ombra”, compresi gli ufficiali comandanti dei navigli e chiunque fornisca supporto alle forze armate russe.
Le nuove sanzioni europee contro Mosca prevedono anche limiti alla vendita in Russia di console per videogiochi, joystick e simulatori di volo, che potrebbero essere utilizzati dall’esercito del Cremlino per manovrare droni e altri armamenti usati in Ucraina. Altri divieti imposti da Bruxelles riguardano poi l’esportazione di cromo e di alcune sostanze chimiche, nonché il divieto di offrire servizi alle raffinerie russe di petrolio e gas.
Fino ad oggi, l’Unione ha imposto ben 15 pacchetti di sanzioni contro la Russia ma l’accordo raggiunto a Bruxelles arriva a poco più di un giorno dall’incontro tenuto ieri a Riad, in Arabia Saudita, tra il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, per porre fine alla guerra in Ucraina. Un vertice a cui non sono stati invitati né Kiev né l’Ue. Entrambi però, come promesso da Rubio, saranno successivamente coinvolti nei negoziati con Mosca, non fosse altro per togliere le sanzioni imposte dal Vecchio continente contro il Cremlino.