Ucraina: Donald Trump si “arrabbia” con Vladimir Putin per lo stallo nelle trattative e avverte Volodymyr Zelensky sui rischi di ritirarsi dall’accordo sulle terre rare

Al presidente Usa non è piaciuta la proposta del Cremlino di "commissariare" Kiev con un governo sotto l'egida Onu: "Imporrò dazi secondari sul petrolio russo se non raggiungeremo un accordo per fermare lo spargimento di sangue". E avvisa il presidente ucraino: "Avrà grossi problemi se si ritira dall'accordo sui minerali"
Lo stallo nelle trattative ai negoziati in corso tra Usa e Russia per porre fine alla guerra in Ucraina non piace al presidente Donald Trump, che se l’è presa sia con Vladimir Putin che con Volodymyr Zelensky, minacciando prima Mosca con “dazi secondari su tutto il petrolio russo” in caso di mancato accordo per una tregua e poi Kiev, che avrà “grossi problemi” se proverà a ritirarsi dall’accordo sulle terre rare.
A una settimana dal primo accordo raggiunto dagli Usa con Russia e Ucraina ai colloqui in Arabia Saudita, l’inquilino della Casa bianca non ha ancora potuto annunciare alcuna tregua al conflitto iniziato con l’invasione russa di ormai tre anni fa, malgrado in campagna elettorale avesse promesso di risolvere la questione in 24 ore. Dopo la sfuriata contro Zelensky alla Casa bianca, Kiev ha acconsentito a un cessate il fuoco di 30 giorni, a cui però Mosca ha risposto con una serie di aperture condizionate. Sul negoziato però è piovuta come un macigno la proposta di Vladimir Putin di formare un governo a Kiev sotto l’egida delle Nazioni Unite per poi indire nuove elezioni, coinvolgendo nelle trattative i Paesi Brics e persino la Corea del Nord.
La minaccia a Putin
“Sono molto incazzato con Vladimir Putin”, ha dichiarato Trump in un’intervista concessa all’emittente statunitense Nbc. “Mi sono arrabbiato quando Putin ha messo in discussione la credibilità di Zelensky: non sta andando nella direzione giusta”, ha aggiunto il presidente Usa, che è passato poi direttamente alle minacce contro Mosca. “Se la Russia e io non riusciamo a raggiungere un accordo per fermare lo spargimento di sangue in Ucraina, e se penso che sia colpa della Russia, applicherò dazi secondari sul petrolio, su tutto il petrolio che proviene dalla Russia”, ha assicurato il magnate repubblicano.
“Ciò significherebbe che se compri petrolio dalla Russia non potrai fare affari negli Stati Uniti”, ha poi spiegato l’inquilino della Casa bianca. “Ci sarà una tariffa del 25% su tutto il petrolio”, ha chiarito Trump, lasciando comunque la porta aperta a Putin. ”Lui sa che sono arrabbiato, ho un ottimo rapporto con lui”, ha sottolineato. “La rabbia sparisce se lui fa la cosa giusta”. Ma il presidente degli Stati Uniti ne ha anche per l’Ucraina.
L’avvertimento a Zelensky
Washington teme infatti che Kiev stia cercando di tirarsi indietro dall’accordo sulla gestione dei minerali critici e delle terre rare ucraine, i proventi dovrebbero essere condivisi con gli Stati Uniti come compensazione per gli aiuti forniti dalla Casa bianca al Paese contro la Russia. In questo caso, ha avvisato il presidente Usa a bordo dell’Air Force One, sarebbero guai.
Il presidente Zelensky aveva infatti annunciato che non avrebbe firmato un accordo sui minerali che interferisse con i piani dell’Ucraina di aderire all’Unione europea. “Non può essere accettato nulla che possa minacciare l’adesione dell’Ucraina all’Ue”, aveva affermato il 28 marzo il capo di Stato di Kiev.
L’amministrazione Usa ha pubblicizzato l’accordo sui minerali come una parte essenziale del percorso dell’Ucraina verso la pace, ma non sembra riuscita a offrire in cambio garanzie di sicurezza concrete a Kiev, che sta ancora esaminando l’ultima versione della bozza di intesa. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il governo ucraino avrebbe chiesto agli Usa di modificare l’accordo, prevedendo ulteriori investimenti da parte degli Stati Uniti e una maggiore chiarezza sul funzionamento del fondo comune che dovrebbe amministrare i proventi dell’estrazione dei minerali.
“Sta cercando di tirarsi indietro dall’accordo sulle terre rare e se lo facesse, avrebbe dei problemi, grossi, grossi problemi”, ha dichiarato Trump riferendosi proprio a Zelensky, secondo l’agenzia di stampa Reuters. “Vuole essere un membro della Nato, ma non lo sarà mai”, ha aggiunto. “Lo capisce”.