Medio Oriente, la diretta live della guerra tra Israele e Hamas a Gaza, le ultime notizie. Hamas respinge l’ultima proposta di Israele per la tregua. Raid su Gaza: almeno 24 morti. Netanyahu è atterrato a Budapest

Non si fermano i raid israeliani sulla Striscia di Gaza, dove i morti hanno superato le 50mila vittime dal 7 ottobre 2023, data di inizio della guerra. Tel Aviv ha ripreso anche gli attacchi aerei contro Hezbollah in Libano e non smette di bombardare depositi di armi e obiettivi ostili in Siria, mentre gli Stati Uniti continuano a colpire gli Houthi in Yemen. Di seguito le ultime notizie di oggi, giovedì 3 aprile 2025, sulla guerra tra Israele e Hamas a Gaza e con Hezbollah in Libano, con gli Houthi in Yemen e la crisi in corso con l’Iran in Medio Oriente. [Seguici anche su Instagram]
Ore 17,00 – Ungheria presenta disegno di legge per ritirarsi dalla Cpi – L’Ungheria ha presentato la proposta di legge per ritirarsi dalla Corte penale internazionale. Lo rende noto il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, citato dal portavoce del governo Zoltan Kovacs in un tweet. Sulla base della decisione del governo, si spiega, il ministero degli Esteri ha preparato e presentato la legislazione sul ritiro, con un dibattito parlamentare che dovrebbe iniziare entro la fine di aprile e un voto entro la fine di maggio. L’Onu sarà successivamente informata. Secondo il diritto internazionale, il ritiro dell’Ungheria dallo Statuto di Roma e dalla Corte penale internazionale avrà effetto un anno dopo la notifica. La Corte penale internazionale “ha screditato se stessa e l’intero sistema giudiziario internazionale” emettendo un mandato d’arresto contro il premier israeliano Netanyahu, ha dichiarato Szijjártó, definendo la decisione “apertamente antisemita”.
Ore 15,00 – Anp chiede all’Ungheria arresto Netanyahu – L’Autorita’ Palestinese ha chiesto all’Ungheria di arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita a Budapest, in conformita’ con il mandato spiccato dalla Corte penale internazionale per presunti crimini di guerra nella Striscia di Gaza. “Il ministero chiede al governo ungherese di rispettare il mandato d’arresto della Corte penale internazionale”, ha detto il ministero degli Esteri dell’Autorita’ Palestinese poche ore dopo che l’Ungheria ha annunciato che si sarebbe ritirata dalla Cpi.
Ore 13,00 – Hamas: 1.163 morti a Gaza dopo la ripresa dei raid israeliani – Il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas ha reso noto che 1.163 palestinesi sono stati uccisi e 2.735 sono rimasti feriti dal 18 marzo scorso, giorno in cui l’esercito israeliano ha ripreso i bombardamenti nella Striscia. Nelle ultime 24 ore, si legge inoltre in un comunicato stampa pubblicato su Telegram, negli ospedali di Gaza sono arrivati 100 morti e 138 feriti. Dal 7 ottobre 2023 il bilancio delle vittime è salito a quota 50.523, mentre i feriti sono 114.776.
Ore 9,00 – Netanyahu è atterrato a Budapest – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atterrato a Budapest per una visita di Stato. Lo hanno riferito i media israeliani. La visita ufficiale di quattro giorni in Ungheria segna la prima volta in cui il premier mette piede sul suolo europeo da quando la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto nei suoi confronti per accuse di crimini di guerra a Gaza. Poche ore dopo che la Cpi aveva annunciato il mandato di cattura a novembre, il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, aveva chiarito che avrebbe sfidato la Corte ospitando Netanyahu, affermando che la sentenza della Cpi “non avrebbe avuto alcun effetto in Ungheria”.
Ore 8,00 – Nella notte 24 morti nei raid di Israele a Gaza – L’esercito israeliano ha condotto diversi attacchi nella notte in tutta Gaza, uccidendo almeno 24 persone, comprese quattro in un raid su un campo tendato per sfollati vicino a Khan Younis. Lo ha riferito al-Jazeera, precisando che tra le vittime ci sono anche tre morti e 15 rimasti feriti in un bombardamento su una casa nel quartiere Shujayea di Gaza City, nel nord della Striscia.
Ore 7,00 – Hamas respinge ultima proposta tregua di Israele – Hamas ha respinto l’ultima proposta israeliana sulla tregua a Gaza. Lo hanno detto all’Afp due responsabili del movimento islamico. “Hamas ha deciso di non dare seguito all’ultima proposta israeliana presentata tramite i mediatori”, ha riferito uno dei funzionari, accusando Israele di “bloccare una proposta di Egitto e Qatar e di cercare di far deragliare qualsiasi accordo”.
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