Chi vincerà le elezioni nel Regno Unito secondo gli ultimi sondaggi
Secondo Yougov, i Conservatori sono in testa con il 43 per cento delle preferenze. I laburisti avrebbero il 38 per cento, con una rimonta nelle ultime settimane
Il vantaggio registrato nelle ultime settimane dal partito Conservatore di Theresa May appare essere sempre più ridotto nei confronti del diretto concorrente, Il partito laburista di Jeremy Corbyn. Secondo l’autorevole istituto di ricerca Yougov, i Tories sarebbero sempre in testa con il 43 per cento delle preferenze, ma la novità assoluta sarebbe il 38 per cento registrato dal partito laburista.
Quest’ultimo avrebbe guadagnato tre punti in una sola settimana con il miglior grado di approvazione da quando Jeremy Corbyn è divenuto leader nel 2015. I liberaldemocratici di Tim Farron si attestano intorno al 10 per cento, con l’Ukip al 4 per cento.
Se la tendenza fosse applicata sul totale delle costituencies (circoscrizioni), i Conservatori perderebbero oltre 17 seggi di vantaggio attuali (prima che il Parlamento fosse sciolto), limitandosi a due soli parlamentari di maggioranza. Il margine di vantaggio è il più stretto registrato dallo scorso aprile, quando al numero 10 di Downing Street risiedeva David Cameron, dimessosi dopo la sconfitta nel referendum Brexit.
Lo scorso aprile, quando la premier Theresa May invocò le snap election (elezioni anticipate), il vantaggio si attestava intorno ai 24 punti.
Era dai tempi del segretario Ed Milliband, ottobre 2014, che il partito laburista non raggiungeva simili percentuali di consenso.
Secondo il sondaggio, l’elettorato ha più fiducia nel partito conservatore nelle politiche riguardanti la sicurezza e la difesa, con un 41 per cento contro il 18 per cento dei Labour nello stesso settore.
Il calo di consenso appare netto dopo la presentazione dei rispettivi programmi di governo in caso di vittoria, con i Laburisti che sono apparsi più convincenti nella tutela della classe lavoratrice e sulle politiche del welfare in generale.
Se venisse confermato su scala territoriale, i Tories vincendo con un ristretto margine come questo, otterrebbero l’effetto contrario per cui la premier May ha puntato alle elezioni anticipate. L’intento di rafforzare il consenso ed ottenere una maggioranza più ampia di quella che già possedeva potrebbe avere un effetto boomerang.
Ma i sondaggi sono tali per definizione, da prendere sempre con i guanti. Visti i precedenti pronostici, fra elezioni americane e Brexit, niente appare del tutto scontato.