Messina, a sgozzare Sara Campanella alla fermata dal bus è stato un suo ex fidanzato

I due frequentavano insieme l'università: lui l'ha aspettata all'uscita dell'ospedale dove lei svolgeva il tirocinio. Fermato dai carabinieri grazie ai racconti degli amici della vittima e alle immagini di videosorveglianza
Il presunto assassino di Sara Campanella, la 22enne morta sgozzata in strada a Messina davanti a decine di persone, è un suo compagno di università con cui la ragazza avrebbe avuto una relazione che aveva però deciso di troncare. I carabinieri lo hanno fermato all’alba di oggi, martedì 1 aprile: si tratta di Stefano Argentino, 27 anni, studente fuorisede, originario di Noto, in provincia di Siracusa.
Secondo quanto riferito dal procuratore capo di Messina Antonio D’Amato, il ragazzo aveva manifestato una “attenzione in modo insistente e reiterata nel tempo” nei confronti della vittima, ma che “non si erano tradotte in nulla di morboso” e che dunque non l’avevano allarmata particolarmente.
La caccia all’uomo era scattata subito dopo l’omicidio, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in viale Gazzi, davanti all’ingresso laterale dello stadio Giovanni Celeste. I militari dell’Arma sono risaliti al presunto assassino grazie ai racconti di persone che conoscevano la vittima e alla visione delle immagini girate dalle telecamere di videosorveglianza della zona.
Sara Campenalla, originaria di Misilmeri, in provincia di Palermo, frequentava il terzo anno di Tecniche di laboratorio biomedico all’Università di Messina e in questo periodo stava svolgendo un tirocinio al Policlinico della città dello Stretto.
Secondo quanto ricostruito, ieri Campanella è uscita dal nosocomio e si è incamminata su viale Gazzi per raggiungere la fermata dei bus. L’assassino l’ha seguita su un’auto, si è fermato ed è sceso. Una volta raggiunta la ragazza, l’ha accoltellata sul marciapiede. Un passante che ha assistito alla scena, richiamato anche dalle urla della giovane, ha cercato di inseguire l’omicida, che però è riuscito a fuggire.
La ragazza ha fatto un paio di passi prima di accasciarsi a terra nei pressi di un’aiuola, in un lago di sangue. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi: Sara è stata subito caricata su un’ambulanza del 118 che l’ha portata proprio al Policlinico, ma i medici non hanno potuto fare nulla perché la ragazza aveva ormai perso troppo sangue.
Un’amica della 22enne ha riferito a La Repubblica che poco dopo essere uscita dalla lezione del pomeriggio, Sara le aveva mandato un messaggio vocale via smartphone in cui diceva “Sono sicura che lui mi stia seguendo”.
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