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Giornata della Memoria delle vittime di mafia, a Vibo Valentia il docufilm Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria

Immagine di copertina

In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, Ambrogio Crespi ha scelto di essere presente all’Istituto Italiano di Criminologia di Vibo Valentia per portare il docufilm Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria anche in Calabria.

“Ritenevo fondamentale che questa terra, troppo spesso martoriata dalla ‘ndrangheta e da una criminalità organizzata tra le più feroci d’Europa, fosse parte di questo percorso di memoria e consapevolezza”, ha spiegato Crespi. “La Calabria è una regione che ha bisogno di legalità, di segnali concreti, e credo che anche attraverso il cinema si possa contribuire a diffondere un messaggio forte contro le mafie”.

La decisione di presenziare a Vibo Valentia, anziché alle proiezioni nelle altre quattro città in cui il docufilm era in programma, è stata per lui una scelta precisa e sentita. “Ho ritenuto importante garantire la mia presenza qui, dove troppo spesso il territorio viene lasciato solo nella sua lotta contro la criminalità organizzata. Nelle altre città erano già previste figure autorevoli come Fiammetta, Lucia e Manfredi Borsellino, ma qui sentivo il dovere di esserci”.

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi giovani provenienti da tutta Italia, un segnale per Crespi che il messaggio di legalità e giustizia continua a vivere nelle nuove generazioni. “Sono profondamente emozionato nel vedere tanti ragazzi discutere di legalità in questa giornata così significativa. È il segno che il nostro impegno non è vano, che il messaggio di Falcone e Borsellino continua a risuonare e a ispirare”, ha dichiarato con trasporto.

Ma c’è stato un altro aspetto che ha colpito profondamente il regista. “Attraverso questa proiezione, Falcone e Borsellino hanno unito la politica e la magistratura. Questo è un segnale enorme, perché dimostra che, ancora oggi, questi due uomini esistono nel cuore e nella coscienza del nostro Paese. Grazie a loro, grazie al docufilm, oggi giovani, politica e magistratura si trovano insieme in un unico spazio di memoria. E questo per me è motivo di un orgoglio profondo, che supera ogni mia aspettativa”.

Crespi ha voluto anche sottolineare la genesi del progetto, nato da una spinta ideale e dalla collaborazione di un team appassionato. “Io, come regista, ho aderito gratuitamente, e i co-produttori Biondani TMG di Alessandra Biondani, Digital Identity e PSC Proger hanno condiviso con me questo percorso, mettendo a disposizione il loro impegno con grande convinzione e generosità, senza ricevere alcun ritorno se non l’immensa ricchezza culturale che giornate come queste riescono a regalare”.

Nel corso dell’evento, il regista ha ricevuto numerosi attestati di stima e gratitudine. “Abbiamo ricevuto una gratitudine enorme, una gratitudine che davvero non ha prezzo”, ha raccontato emozionato. Un ringraziamento particolare è andato anche a Costantino Visconti, direttore del DEMS dell’Università degli Studi di Palermo, e agli autori Maria Gabriella Ricotta, Luigi Sarullo e Nino Blando. “La loro visione, la loro sensibilità e il loro lavoro sono stati determinanti affinché tutto questo diventasse realtà”.

Infine, Crespi ha voluto dedicare un pensiero a tutti coloro che hanno sostenuto la diffusione del progetto. “Grazie a loro e grazie a tutti questi ragazzi, mi sento più ricco non economicamente, ma culturalmente e umanamente. Un grazie speciale anche all’Università degli Studi di Palermo e a Tele One per il supporto alla diffusione del progetto, e soprattutto a chi continua a credere che la memoria sia la più potente arma contro ogni forma di criminalità”.

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