Malore per Davide Lacerenza: il proprietario della Gintoneria ricoverato per “problemi neurologici”

L'uomo è agli arresti domiciliari con l'accusa di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione
Davide Lacerenza, il proprietario della Gintoneria di Milano, agli arresti domiciliari con l’accusa di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre a detenzione e spaccio di stupefacenti, ha accusato un malore nella notte tra lunedì 31 marzo e martedì 1 aprile ed è attualmente ricoverato al Policlinico di Milano a causa di un sospetto ictus cerebrale. La notizia, anticipata da Fanpage, è stata confermata anche dal suo legale Liborio Catalioti.
L’avvocato aveva già presentato una richiesta di un provvedimento “di allontanamento per motivi medici, in relazione allo stato di salute”. Lacerenza era stato arrestato il 4 marzo scorso insieme a Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi nonché ex compagna dell’imprenditore. Secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, oltre alla somministrazione di bevande di pregio accompagnate da qualche piatto gourmet, ai clienti della Gintoneria sarebbero state offerte sostanze stupefacenti – principalmente cocaina ma anche marijuana, hashish e la cosiddetta “cocaina rosa” – nonché la possibilità di usufruire di prestazioni sessuali rese da escort, acquisendo da tali attività profitti illeciti, riciclati nell’attività commerciale.