Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:42
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Home » Ambiente

Il volto dell’industria del latte che non vedi nella pubblicità

Immagine di copertina
Credit: Animal Equality

 

Vitelli strappati alle madri a poche ore dalla nascita, mucche con ferite molto gravi, costrette a vivere in spazi angusti e sporchi, operatori che praticano iniezioni sugli animali senza il controllo veterinario. Sono alcune delle scene che emergono dalle nuove immagini divulgate da Animal Equality e ottenute grazie al lavoro investigativo dell’associazione in diversi allevamenti del Nord Italia.

“Le immagini mostrano il contrasto esistente tra ciò che viene divulgato dalle pubblicità e quello che avviene realmente all’interno degli allevamenti di mucche da latte, avviate a una fine tragica dopo pochissimi anni di sfruttamento e sofferenze”, si legge nel comunicato di Animal Equality.

“Tutte queste pratiche dimostrano una cosa sola: che l’immagine veicolata quotidianamente non è quella reale dell’industria lattiero-casearia, un settore in cui le mucche allevate artificialmente arrivano a produrre fino a 60 litri di latte al giorno, contro i quattro che produrrebbero normalmente”.

“Questa forma di sfruttamento estremo – in un contesto produttivo come quello lattiero-caseario che denota numerosi problemi economici e di sostenibilità – causa alle mucche enormi sofferenze, in particolare consumando velocemente il loro corpo e destinandole quindi nell’arco di circa quattro anni alla macellazione”.

La maggior parte delle mucche allevate in Italia per la produzione di latte e formaggi sono costrette a vivere a pascolo zero, denuncia l’associazione, e cioè senza alcun accesso ai prati verdi mostrati invece nelle pubblicità.

“Questo è un aspetto fondamentale, perché anche in questo caso le immagini che vengono divulgate al grande pubblico sono ingannevoli. La verità che si cela dietro questa industria viene tenuta nascosta e passa il messaggio scorretto e parziale che questi animali godano di trattamenti che sono molto lontani dalla realtà quotidiana che sono costretti a subire”, spiega Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia.

Altri aspetti denunciati dall’associazione riguardano il destino dei vitelli e l’impatto ambientale del latte.

Per garantire infatti la produzione di latte, le mucche vengono inseminate artificialmente e, dando alla luce i vitelli, cominciano così a produrre latte che verrà poi utilizzato dall’industria. I vitelli, che vengono subito allontanati dalle madri per evitare che consumino il latte, verranno poi destinati alla macellazione.

“Come se non bastasse, anche l’impatto ambientale di questo derivato è notevole. Uno studio recente dell’università di Oxford ha dimostrato che le alternative vegetali sono molto più sostenibili rispetto al latte vaccino. Al contrario di quello che si pensa quindi, quando si parla di impatto ambientale degli allevamenti intensivi non si fa riferimento solo a quelli di bovini allevati per la loro carne, e anche per questo abbiamo deciso di impegnarci per diffondere il più possibile un’informazione corretta e bilanciata rispetto a quello che viene quotidianamente veicolato”, conclude Cupi.

TPI esce in edicola ogni venerdì

Puoi abbonarti o acquistare un singolo numero a €2,49 dalla nostra app gratuita:

ATTENZIONE: le immagini contenute in questo video potrebbero urtare la vostra sensibilità

Leggi anche: “Ho lavorato sotto copertura negli allevamenti intensivi. Ecco cosa ho visto” | VIDEO
Leggi anche: M6NTHS, il corto che mostra l’allevamento intensivo visto con gli occhi di un maialino
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Earth day Med, a Palermo il Festival del clima nel Mediterraneo
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ambiente / Oltre 400 atleti olimpici chiedono al prossimo presidente del CIO di dare priorità alla lotta ai cambiamenti climatici
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Earth day Med, a Palermo il Festival del clima nel Mediterraneo
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ambiente / Oltre 400 atleti olimpici chiedono al prossimo presidente del CIO di dare priorità alla lotta ai cambiamenti climatici
Ambiente / Internet realmente sostenibile: il progetto italiano della fibra di Ehiweb
Ambiente / Temperature record nella prima parte del 2025: così rispettare gli Accordi di Parigi è sempre più difficile
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ambiente / Mundys si conferma leader nella sostenibilità: anche quest’anno raggiunto il massimo livello del rating di CDP
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ambiente / Crisi climatica: oltre 100 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno in Asia Orientale e nel Pacifico per cause legate all’inquinamento
Ambiente / La svolta trumpiana di Jeff Bezos continua: stop ai finanziamenti all’organizzazione per il Clima