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    Il saluto fascista è reato, chiaro a tutti? E infatti il consigliere veronese che lo fece in aula andrà a processo

    Di Giulio Cavalli
    Pubblicato il 29 Mag. 2019 alle 16:35 Aggiornato il 29 Mag. 2019 alle 16:51

    Verona saluto fascista consigliere processo – Fare il saluto fascista è reato. Ripetetelo insieme: fare il saluto fascista è reato. E l’ultimo in ordine di tempo ad andare a processo è proprio quel consigliere di maggioranza, Andrea Bacciga, molto vivo all’estrema destra veronese e ai movimenti integralisti cattolici che aveva pensato bene di accogliere con il saluto antifascista le attiviste di Non Una Di Meno di Verona, lo scorso luglio, nell’aula del consiglio comunale scaligero mentre erano in discussione due mozioni per finanziare organizzazioni e progetti legati ai movimenti antiabortisti.

    A darne notizia è la stessa associazione femminista, che dalla sua pagina Facebook fa sapere, attraverso l’avvocata Federico Panizza di essere “soddisfatta dell’ammissione delle parti civili e in particolare per l’ammissione delle tre attiviste di NUDM a testimonianza che si tratta di un procedimento antifascista e femminista insieme”. “Accanto a NUDM avevano presentato richiesta di entrare nel processo anche altre associazioni cittadine e hanno, anch’esse, una connotazione esplicitamente femminista”.

    E forse non è nemmeno un caso che Bacciga abbia nominato come suo difensore un avvocato candidato alle ultime elezioni europee per CasaPound (a proposito: complimenti per il successone, eh).

    Verona saluto fascista consigliere processo – E chissà che ne pensa il sindaco, che aveva definito quel vile gesto come una semplice “provocazione” in risposta alle provocazione delle femministe presenti in sala.

    Chissà se davvero, prima o poi, si renderanno conto (soprattutto gli uomini che si ritrovano a rappresentare le istituzioni) che il saluto fascista non è considerato lecito dal nostro codice penale ed è considerato ributtante dalla stessa Costituzione.

    Il rinvio a giudizio di Bacciga comunque è solo l’ultimo di una serie di processi (e condanne già comminate) che ci si augura possano ristabilire la legalità in un revisionismo storico che sta raggiungendo livelli preoccupanti sull’onda del salvinismo e del sovranismo di ritorno.

    Al processo sono state anche ammesse come parti civili ANED (l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) e ANPI (L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) a dimostrazione che il cosiddetto “fascismo di ritorno” sia molto di più dell’invenzione di qualche giornalista buonista e di sinistra. E che forse ci sarebbe da cominciare a difendere l’antifascismo anche fuori dai luoghi istituzionali. Fare il saluto fascista è reato. Ripetetelo insieme: fare il saluto fascista è reato.

     

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