Egitto: 25 morti al Cairo per gli scontri tra polizia e tifosi avvenuti al termine di una partita di calcio.
– Isis: banditi nella capitale del Califfato in Siria, Raqqa, tutti i dispositivi Apple. I jihadisti temono che gli Stati Uniti li “spiino” tracciando i loro iPhone.
– Iraq: almeno 40 morti nella notte a Baghdad a causa di alcuni attacchi terroristici rivendicati dall’Isis.
Il primo è avvenuto vicino a un ristorante, il secondo nel mercato di Shorjia, il terzo ha invece colpito il mercato all’aperto di Abu Cheer. A Tarmiya, città sunnita a nord della capitale irachena, una bomba ha ucciso 3 soldati di un convoglio.
– Grecia: il primo ministro Alexis Tsipras ha presentato un piano per abbattere il programma di austerità imposto alla Grecia, escludendo qualsiasi estensione del piano di salvataggio internazionale e rompendo, così, con i suoi partner europei.
– Niger: l’esercito ha respinto il secondo attacco in tre giorni da parte dei militanti di Boko Haram nella città di Diffa al confine con la Nigeria, a un giorno dal voto del Parlamento che deciderà se partecipare a un’offensiva regionale contro il gruppo islamista nigeriano.
– Stati Uniti: l’ambasciatore statunitense in Libano ha annunciato che sono arrivate a Beirut armi e munizioni per un valore di 25 milioni di dollari, a dimostrazione del sostegno americano verso l’esercito libanese che combatte gli estremisti islamici al confine con la Siria.
– Ucraina: i leader di Russia, Ucraina, Germania e Francia si incontreranno mercoledì in Bielorussia per cercare di trovare un accordo di pace per l’Ucraina. La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata stamattina a Washington per un colloquio con il presidente Barack Obama sulla crisi.
– Turchia: il G20 si riunisce a Istanbul. I ministri delle Finanze e i presidenti delle banche centrali delle 20 nazioni più ricche del mondo iniziano oggi il summit di due giorni. Intanto, a Tokyo si riuniscono i primi ministri di Thailandia e Giappone.
– Iran: dopo quasi 12 anni di stallo sull’accordo per il nucleare di Teheran, il ministro degli Esteri iraniano Mohammed Javad Zarif ha annunciato la sua volontà di giungere a un’intesa con gli Stati Uniti, gli altri membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la Germania.
– Australia: il premier australiano Tony Abbott è sopravvissuto al voto di fiducia sulla sua leadership promosso dai parlamentari liberali. In 61 tra deputati e senatori hanno votato per rilanciare l’azione politica di Abbott, confermando il primo ministro in carica.
– Il collettivo di hacker Anonymous ha disattivato centinaia di account Twitter e Facebook appartenenti a presunti affiliati all’Isis. La campagna dei pirati informatici è partita dopo la strage al Charlie Hebdo.
– Giappone: le autorità hanno ritirato il passaporto di un giornalista che stava per partire per la Siria. La decisione è stata presa alla luce di quanto accaduto al freelance Kenji Goto, ucciso dall’Isis poco dopo un altro cittadino giapponese, Haruna Yakawa. (Al Jazeera)
– Coppa d’Africa 2015: la Costa d’Avorio vince il titolo dopo la vittoria contro la nazionale del Ghana. (Fifa)
Le notizie senza giri di parole su The Post Internazionale (@thepostint).
Iscriviti alla newsletter: http://goo.gl/w2kb5E
(A cura di Laura Lisanti e Caterina Michelotti)
Leggi l'articolo originale su TPI.it