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    Almeno cinque esplosioni hanno colpito due città siriane

    Oltre cento vittime negli attacchi che hanno colpito le città di Tartus e Jableh rivendicati dall'Isis tramite la propria agenzia di stampa Amaq

    Di TPI
    Pubblicato il 23 Mag. 2016 alle 10:03 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:09

    Diverse esplosioni hanno scosso la Siria nella mattina di
    lunedì 23 maggio. Almeno due esplosioni hanno avuto luogo vicino alla stazione
    ferroviaria della città costiera di Jableh, nella provincia di Latakia, mentre
    altre tre hanno colpito Tartus poco dopo.

    L’Osservatorio siriano per i diritti umani riporta che le vittime sono oltre 140, mentre l’emittente di stato parla di 78 morti. Il sedicente Stato islamico ha rivendicato gli attacchi diretti alla comunità alawita, cui appartiene il presidente siriano Bashar al-Assad, tramite la propria agenzia di stampa Amaq.

    Secondo i media di stato e l’Osservatorio siriano per i diritti umani, una delle esplosioni ha colpito una struttura ospedaliera.

    Diverse immagini di Jableh che circolano sui social network
    mostrano colonne di fumo e auto distrutte dalle deflagrazioni.

    Entrambe le località sono di solito meno esposte ad attacchi
    rispetto ad altre città del paese. Tartus è nota per ospitare l’unica base
    navale russa sul Mar Mediterraneo ed è il secondo porto della Siria.

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